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LIBRI

Senza più tornare. L’esodo istriano, fiumano, dalmata e gli esodi nell’Europa del Novecento. A cura di Enrico Miletto. Edizioni SEB27, 2012

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Enrico Miletto inserisce l’esodo giuliano-dalmata nel quadro dei grandi spostamenti forzati che si sono verificati alla fine della seconda guerra mondiale.

Bora. Istria, il vento dell’esilio. Anna Maria Mori, Nelida Milano. Edizioni Marsilio, 2018.

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Anna Maria Mori è nata a Pola nel 1936, ha studiato a Firenze e vive a Roma.

Nelida Milani è nata a Pola nel 1939 ed è sempre vissuta a Pola.

Questo libro è un dialogo epistolare tra le memorie: l’italiano che si trova costretto all’esilio lasciando la casa, gli affetti, gli odori, le tradizioni e  chi invece è rimasto rinunciando comunque alla lingua, alle consuetudini e agli affetti. In entrambi i casi si è trattato di una tragedia che ha coinvolto un’intera popolazione che da secoli abitava quelle terre, segnando definitivamente la vita di migliaia di persone.   

Un campo di concentramento fascista. Gonars 1942-43.  Di Alessandra Kersevan, ed. Kappa Vu

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L’autrice di questo libro è Alessandra Kersevan che  presenta una ricerca, partita negli anni Novanta con il rinvenimento nell'Archivio di Stato di Udine di una trentina di sconvolgenti lettere di internate e internati del campo di concentramento di Gonars, in provincia di Udine. La ricerca è continuata poi in vari altri archivi, fra cui l’Archivio Centrale dello Stato, quello dello Stato Maggiore dell’Esercito e l’Archivio di Stato di Lubiana, nei quali si trovano i principali documenti dell’occupazione della Jugoslavia da parte dell’esercito italiano e le direttive di repressione e internamento della popolazione. Si è avvalsa inoltre di testimonianze orali e memorie scritte di ex internati, ex soldati del contingente di guardia e gente di Gonars. Da tutti questi documenti emerge il progetto di pulizia etnica dei territori annessi che le autorità italiane di occupazione avevano tentato, di cui i numerosi campi di concentramento sparsi per la penisola furono uno degli strumenti. Il campo di Gonars fu, insieme a quello di Arbe (isola di Rab, oggi in Croazia, in cui in un anno si ebbero almeno 1500 decessi), il campo fascista in cui si ebbero le peggiori condizioni di vita.

ESULI A LUCCA. I profughi istriani, fiumani e dalmati 1947-56. Armando Sestani. Maria Pacini Fazzi editore, 2015

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Questo libro è il frutto di un’accurata ricerca svolta da Armando Sestani in occasione del Giorno del Ricordo del 2015. Il testo è diviso in cinque capitoli: il primo riguarda la guerra e il dopoguerra a Lucca visto dalla parte degli sfollati; il secondo riporta alle vicende sul confine orientale italiano, nel terzo si racconta l’esodo degli esuli da Pola a Lucca nel 1947, il quarto tratta in maniera molto dettagliata l’inserimento dei profughi nella loro nuova realtà, gli aspetti identitari, i problemi di vita quotidiana come il lavoro e la casa o l’attività religiosa. Il libro si chiude con un breve capitolo che fa una quantificazione precisa del fenomeno.

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